domenica 24 marzo 2019

venticinque marzo, MARIA E LE FIGLIE DI EVA, di Fulvia Geracioti (2 di 3)

La particolarità della maternità di Maria, così biologicamente "miracolosa", è irripetibile, assurda sul piano umano, e pone le donne in una condizione di inferiorità irredimibile.
Da un lato, infatti, ci sono le figlie di Eva che portano lo stigma del peccato originale della minaccia biblica 
partorirai con dolore, dall'altro l'eccezionalità della Vergine prima durante e dopo il parto che viene fissato in dogma soltanto nel 551 nel Concilio di Costantinopoli, sulla base di costruzioni teologiche evinte dai pochi cenni all'Annunciazione nei vangeli di Matteo e di Luca.
Da notare, a margine, che negli stessi vangeli sinottici, la genealogia di Gesù viene fatta risalire a Davide attraverso Giuseppe lasciando ad intendere che lui fu il suo vero padre.

Nella costruzione dell'ossimoro 
Vergine e Madre, dunque, sembrerebbe che ci sia più speculazione umana che progetto divino. 
Detto questo, la persistenza del fascino del dogma nei secoli, le costruzioni letterarie, poetiche, artistiche hanno fatto di Maria un forte modello culturale e simbolico con cui le donne si sono dovute confrontare inesorabilmente perdenti.
Le virtù esaltate in Maria, a partire dal 
Fiat voluntas Dei, propongono alle donne tutte, ed alla stessa Maria, un modello di comportamento ambiguo: ubbidiente/non pensante, immacolata/non biologicamente femmina, silenziosa/non agente, mediatrice/non autonoma.   

Tanto Maria viene elevata tanto le donne specularmente vengono abbassate.
Mentre il sacrificio di Gesù redime l'umanità dal peccato originale, il sacrificio di Maria  non le riscatta dalla maledizione contro Eva, quel 
partorirai con dolore che solo a lei è stato dato di non provare.
La struggente immagine di De Andrè nel Il sogno di Maria poeticamente suggerisce una realtà umana che il sogno vela di incanto onirico, e nelle  Tre Madri ce la restituisce vicina e riconoscibilmente umana nell'accorato rammarico "E se non fossi figlio di Dio/ ti avrei ancora per figlio mio".

Fulvia Geracioti
24 marzo 2019

Le Donne di Marzo

sabato 23 marzo 2019

IL GOVERNO "DEL CAMBIAMENTO" TAGLIA OLTRE CINQUE MILIONI DI PENSIONI (per oltre due miliardi di euro)

VIDEO
L'INPS ha comunicato che procederà ai tagli della perequazione al costo della vita ed effettuerà le trattenute delle somme erogate dal gennaio 2019.

I pensionati che hanno avuto il piccolo aumento per l'adeguamento all'inflazione, lo dovranno restituire. Tale adeguamento è dell'1,1 per cento e sarà pieno soltanto per le pensioni fino a 1.522 euro, lordi.
Il Governo gradisce che tale sforbiciata decorra dopo le elezioni europee, contando sulla distrazione e la non informazione della vastissima platea interessata, quasi sei milioni di persone.

Il provvedimento vale oltre due miliardi di euro: facile immaginare che debbano essere destinati al loro tornaconto elettorale, e cioè quota 100 e reddito di cittadinanza.

Conte, alla conferenza stampa di fine anno, annunciando il provvedimento ha inteso redarguire i pensionati "agitati", questi tirchioni! 
"Abbiamo introdotto un meccanismo di indicizzazione che è un po' raffreddato, diciamo così, e rispetto all'inflazione lo congeliamo un po'. Non tocca le pensioni sino a tre volte la minima, sarà quasi impercettibile per le pensione superiori a questa soglia, parliamo di qualche euro al mese... Detto sinceramente forse neppure l'avaro di Moliere se ne accorgerebbe".

Impareggiabile, Conte! Un grasso appartenente alla grassa Casta che rampogna le famiglie dei pensionati che vivono di  duemila o tremila euro al mese, lordi, e che depurati dell'Irpef ne hanno in tasca il trentacinque per cento in meno!

I giornali danno preciso conto delle cifre che saranno falcidiate e a chi, qui Il Sole 24ore.

Così, mentre Di Maio va all'Opera con la sua nuova bella, Salvini mangia pane e nutella, e Conte sempre elegantissimo, è indeciso su quali gemelli indossare, i pensionati e il cosiddetto "reddito fisso" (trattenute alla fonte), pagano! Come sempre.

Sono le azioni del governo "del cambiamento", che per tornaconto elettorale distribuisce il reddito di cittadinanza e la quota 100 e però mette i costi a carico dei soliti.

Vane le osservazioni più elementari: ma le accise sulla benzina? La lotta all'evasione fiscale? La riduzione dell'Irpef? 
Vane anche altre osservazioni: ma "voi" non vi tagliate niente? Ma voi sempre di lussi dovete pascervi? Sempre sulle nostre spalle dovete stare?

Vano, tutto vano. Forse però un'azione non sarebbe vana, anzi sarebbe risolutiva. Il voto alle elezioni europee: occorre andare a votare in massa e non votare loro!

Semplice, come tutte le cose risolutive. Il re è nudo, gridò d'improvviso un bambino nella fiaba di Andersen. E tutti ce ne accorgemmo: miseri e patetici, si pavoneggiano in vestiti immaginari, ma sono nudi.
Mandiamoli via.


Soverato Perché 2
Soverato, 22 marzo 2019

venticinque marzo, L'ANNUNCIAZIONE. Fabrizio De Andrè (1 di 3)

Nel Grembo umido scuro del tempio
l'ombra era fredda gonfia d'incenso
l'angelo scese come ogni sera
ad insegnarmi una nuova preghiera
poi d'improvviso mi scolse le mani
e le mie braccia divennero ali
quando mi chiese "conosci l'estate?"
io per un giorno per un momento
corsi a vedere il colore del vento

Volammo davvero sopra le case
oltre i cancelli gli orti le strade
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite
scendemmo là dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde
e lui parlò come quando si prega
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in cerchio di voci
con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra
le loro braccia profili di rami
nei gesti immobili d'un altra vita
foglie le mani spine le dita
Voci di strada rumori di gente
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente
sbiadì l'immagine stinse il colore
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era
"lo chiameranno figlio di Dio"
parole confuse nella mia mente
svanite in un sogno ma impresse nel ventre
(...)
Fabrizio De Andrè
***

Le Donne di Marzo
Soverato, 23 marzo 2019

venerdì 22 marzo 2019

TRA POLITICA, MOVIMENTI E FRUSCII. DALL'ORNITOLOGIA: GLI UCCELLI APPOLLAIATI

Agiscono d'atavico istinto, soltanto per arrivare e appollaiarsi arrivati.  
Appiattendosi su altrui posizioni, su altrui grida e stridii. tessendo finissima tela per essere quanto più possibile banali e pacificamente imbelli e inetti.
Si mimetizzano, si confondono, si nascondono, non danno nell'occhio: soltanto, mortiferi per la collettività, esistono.

Ovviamente non hanno alcuna preoccupazione per gli "ornitologi" che li osservano. Quegli stessi ornitologi che, intelligenti e raziocinanti, nulla di diverso si aspettano, ma il comportamento dei volatili comunque li sbalordisce e li indigna.   

Ignorano, gli uccelli appollaiati, che il loro agire è da sempre un esercizio adoperato, e manifesto, per rimanere sui rami comodi e robusti dell'albero di tutti. E lo ignorano anche i loro servi: altri uccelli pronti a becchettare aspettando semi che sfuggono, e anche rigurgiti disgustosi...  

Come se questi voli zoppi possano sfuggire agli studi e al disgusto generale che freme nell'albero, piantato dai nostri padri per l'ombra e la frescura di tutti. 

Come se non fosse palese il loro razzolare nella polvere, il raspare sempre rovistando tra gli insetti e i vermi utili a placare una ferina fame atavica... Quella fame feroce e selvaggia che implacabile li spinge ad appollaiarsi, comunque vada, ed essere corte silenziosa e colpevole dei rapaci che organizzano e "volano" più sopra.

Soverato Perché 2
Soverato, 22 marzo 2019

M5S: LAURA CASTELLI PROPOSTA VICE MINISTRO DELL'ECONOMIA. L'IMPREPARAZIONE E L'INSOLENZA LAUREANO LA GRILLINA


Il presidente Conte ha proposto Laura Castelli alla carica di viceministro dell'Economia, assieme a Massimo Garavaglia. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, la nomina verrà sottoposta al Presidente della Repubblica. 

Laura Castelli, M5S, sottogretario all'Economia, diploma di ragioneria, laurea triennale in Economia aziendale, titolare di un Caf, ex addetta alla sicurezza dello stadio di Torino (chi ci ricorda?).

E' quella del "questo lo dice lei" a un allibito Padoan, in tv a Porta a Porta.
Padoan, ripetiamo, ex ministro dell'Economia ed economista di fama mondiale. Occorre guardare il video sopra, l'espressione di Padoan è indescrivibile, l'arroganza irridente di lei, vergognosa!
"
Se lei in televisione racconta che i tassi dei muti dipendono dallo spread, lo sa anche lei che è falso. Non lo dica, non lo dica!" e il giorno dopo, a chiosa della sua perla, "non è che se uno ha studiato deve avere per forza ragione".

Ce la ricordiamo dalla Gruber, mentre balbettava, però sempre insolente, sulla stampa di  milioni di tessere di cittadinanza. Eeeeehhhhh, quandoooooo, eeehm, dettagli che vi renderemo noti tutti insieme, vedrete il progetto completo, mentre Sallusti, in collegamento, si copriva gli occhi per l'imbarazzo.

Ancora straordinaria agli Stati Generali della professione dei dottori commercialisti! Ha declinato le sue credenziali (!) "Sono laureata in Economia, non sono un commercialista ma nella vita ho avuto un mio studio, ho lavorato nello studio di famiglia che si occupa di contabilità, paghe, e conosco”. Mugugni rumorosi in sala. Ma lei imperterrita, "Mi ritengo un tecnico. Ho lavorato in un CAF", mentre i buuuuuu toccavano il soffitto.

Celebre per i suoi ritornelli:  "mi riservo di rispondere", "evito di commentare", "dipende dal quadro macroeconomico". 
Impreparata, superficiale, ignorante, eppure ambiziosissima, insolente, aggressiva. Da antidimaiana a dimaiana di ferro, è stata in corsa con Toninelli per il ministero delle Infrastrutture. Che tandem!

Perfetta sintesi della densità grillina e di quanto questo nostro povero Paese sia allo sfascio.

Soverato Perché 2
Soverato, 22 marzo 2019

giovedì 21 marzo 2019

QUALCHE PRECISAZIONE DI SOVERATO PERCHE' 2. UN LETTORE CRITICA, NOI RISPONDIAMO

Portiamo in evidenza un commento al nostro post di ieri sera, avvisandone debitamente l'autore.

Doverosamente rispondiamo, ci sembra anche utile per l'interpretazione corretta di questa nostra Pagina.

Il nostro lettore così commenta:

La cosa che piu' mi colpisce:
1 hanno arrestato tal Paolo Ruggirello per mafia.
2 hanno arrestato Pasquale Infante per riduzione in schiavitu'.
3 hanno indagato o meglio Zingaretti ha stato indagato.
E questi qui di soverato manco scrivono nulla.
Che credibilita' possono avere quando nascondono le notizie?
Io al posto di questi qui andrei ad Avellino alla ricerca di Nicolas, giovane dirigente pd che pubblicamente ha affermato che il pd e' marcio.
Meditate, coraggio, meditate.
Ps. E' la costituzione a creare un bilanciamento dei poteri, altrimenti tanti magistrati di md entrerebbero a gamba tesa sul governo, come gia' successo.
Mi immagino che tali magistrati cercheranno altri reati commessi da Salvini.
Cosa troveranno: qualche rutto in liberta'?
Vi e' una corruzione cosi dilagante nel pd.
Peggio che la vecchia dc o forza italia.

***
Gentile lettore,
"questi qui di Soverato" che "manco scrivono nulla", non sono giornalisti/inviati/tecnici e cameramen!
Sono un manipolo di volenterosi (molto volenterosi!), con lavoro, famiglia e incombenze quotidiane. Dedicano tutto il loro tempo libero e anche parte delle loro notti a questa Pagina, nel tentativo di fare un po' di informazione, un po' di buona lettura, un po' di buona scrittura, un po' di partecipazione alla Grande Partecipazione che chiama.

"Questi qui di Soverato" ovviamente NON possono andare ad Avellino alla ricerca di alcuno, perché sono privati cittadini senza alcun mezzo e credenziale per fare ciò.

"Questi qui di Soverato", inoltre, non "nascondono le notizie"! E' che, per i motivi di cui sopra e non essendo il Corriere della Sera o Repubblica, non possono chiosare su tutto e su tutti, inevitabilmente.
Costretti quindi a scegliere "cosa", necessariamente scelgono.

Confidiamo di aver chiarito le sue riserve.
PS: Magari, se gradisce, vada sul nostro blog. Troverà il nostro excursus e tutti i post ordinati per categoria e argomento. Il PD è compreso, sciolga i suoi dubbi.
Siamo sicuri che per essere noi cittadini "qualsiasi" sia sufficiente.

A proposito! Lei cosa fa in merito alla Grande Partecipazione? Grazie.

Soverato Perché 2
Soverato, 21 marzo 2019

M5S: GIARRUSSO E LA PAGNOTTA. COME IGNORARLO?

Il senatore Michele Giarrusso interviene al Senato per negare l'autorizzazione a procedere contro Salvini.

Lo fa con i suoi toni e i suoi modi: tonante, stentoreo, ampolloso, magniloquente. 
E' quello del volgare gesto delle manette il giorno dell'arresto dei genitori di Matteo Renzi, quello che si fa fotografare (s)vestito mentre brandisce attrezzi a voler simulare chissà cosa!

In un olimpo squallido e miseramente terreno, è un giove tonante altrettanto squallido che fortuitamente assiso nel gotha della politica (le lettere minuscole sono volute), intona le sue misere liriche da tenore del nulla.

"Annuncia con orgoglio", "il cuore della democrazia", "restituzione della sovranità dei cittadini", nel giorno in cui il Movimento perde la faccia e l'anima con Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina di Roma Capitale,  arrestato per corruzione e tangenti.

Molto più prosaicamente, però, ritorna umano e pentastellato, e poco dopo, nel cortile del Senato, senza alcun pudore (perché si credono tutti onnipotenti e invincibili), annuncia soddisfatto "anche oggi abbiamo portato a casa la pagnotta!".

E che pagnotta! Occorre il grano di tutto il mondo, e dalla creazione fino al Giudizio, per poter rifornire l'intero desco intorno al quale si sono accomodati!

Soverato Perché 2
Soverato, 21 marzo 2019

ventuno marzo, PRIMAVERA. ARIETE, di Salvatore Quasimodo

Nel pigro moto dei cieli
la stagione si mostra: al vento nuova,
al mandorlo che schiara
piani d'ombra aerei
nuvoli d'ombra e biade:
e ricompone le sepolte voci
dei greti, dei fossati,
dei giorni di grazia favolosi.

Ogni erba dirama,
e un'ansia prende le remote acque
di gelidi lauri ignudi iddii pagani;
ed ecco salgono dal fondo fra le ghiaie
e capovolte dormono celesti.

Salvatore Quasimodo
***

21 marzo 2019

mercoledì 20 marzo 2019

SALVINI: GRAZIE! IMMAGINIAMO CHE DI MAIO RISPONDA COSI'

Il ministro dell'Interno e vice premier ringrazia. Sorridente e soddisfatto pubblica il suo grato compiacimento.

Immaginiamo una articolata risposta di Di Maio.

Grazieeeee? Ma di nulla, caro Matteo, ci tieni in ostaggio, fai  politica "dura e pura", siamo satelliti servi della tua Lega, e ci mancherebbe pure che non votassimo a tuo favore. 

Sei il nostro Capitano!
Ci fagociti, ci stritoli, ci deglutisci in un sol boccone. Teneri e indifesi, restiamo tremebondi con l'incubo che cada il governo: e chi ce la offre ancora questa pacchia di annoverarci e nuotare satolli nella casta e nella élite!

Non ci ringraziare, ché Giarrusso ha detto nel cortile del Senato una grande verità: "anche oggi abbiamo portato a casa la pagnotta".
Siamo noi che ringraziamo te, nostro Capitano, per "la pagnotta!".

E' infatti esclusivamente grazie a te che siamo alla guida di questa poverissima Italia e proprio oggi con l'arresto di Marcello De Vito siamo immersi nel terrore di non reggere.

Tu non ci devi chiedere niente, mai... la pagnotta, prima di tutto! Sempre.
Grazie a te, con la testa e col cuore, come diceva, appunto, il nostro De Vito, arrestato oggi per corruzione e tangenti. 


Soverato Perché 2
Soverato, 20 marzo 2019

M5S: MARCELLO DE VITO, QUELLO CHE ERA "PRONTO AL CENTO PER CENTO, CON LA TESTA E CON IL CUORE"

VIDEO
"Questa congiunzione astrale tra... tipo l'allineamento della cometa di Halley... hai capito cioè... è difficile secondo me che si verifichi... noi Marcè dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me guarda ci rimangono due anni".
Così l'avvocato Camillo Mezzacapo a Marcello De Vito, presidente del consiglio comunale di Roma capitale, arrestati entrambi.

Per gli inquirenti 
"sussisteva un vero e proprio sodalizio". Una fra tutte, l'intercettazione fatta nello studio legale di Mezzacapo. I due - si legge nell'ordinanza del gip Maria Paola Tomaselli - "discutono dell'attuale congiuntura politica favorevole per massimizzare i loro profitti illeciti e si esprimono in termini assolutamente espliciti. Il legale afferma in maniera chiara che lui e De Vito devono sfruttare fino in fondo la situazione che si è venuta a creare con la nomina di De Vito a Presidente del Consiglio di Roma Capitale: "questa congiunzione astrale tra... tipo l'allineamento della cometa di Halley".

Qui è il "manifesto elettorale" di Marcello De Vito, dove si dichiara pronto a governare "con la testa e con il cuore". E' necessario visionarlo.

No, non riusciamo ad abituarci! Nonostante che viviamo nel mondo, nonostante che siamo assediati da brutture e scandali che leggiamo, ascoltiamo, sappiamo, non ci abituiamo!


Che siano maledetti! Non per modo di dire, no. Non in senso letterario, o per enfasi o artificio retorico. Non per epica, per foga e per slancio alla Vittorio Gassman, no.
Siano proprio maledetti. Quietamente, lentamente, inesorabilmente.

Che si possano rotolare per sempre nella tristezza e nell'infelicità, che sembri loro tutto insapore, incolore, inodore, a parte il maleodorante olezzo che proviene da essi stessi.

Che tutti li possano schivare e schifare, che convivano per sempre con l'aberrazione dell'emarginazione, che abbiano sempre conficcate nella mente le persone bisognose a cui hanno sottratto risorse e possibilità.

Siano maledetti con tutti coloro che agiscono come loro e fortunosamente non sono alla ribalta. Siano maledetti perché hanno la faccia di persone a modo, l'abbigliamento consono, i modi giusti, le parole e le occasioni, e invece, truffatori, rubano, imbrogliano, delinquono.

Siano maledetti perché hanno tradito come Giuda, perché il loro dio è il denaro, la loro madre l'avidità, il loro padre il crimine.

Siano maledetti, per i disoccupati, per gli ammalati, per i poveri, per i lavoratori, per i pensionati, per gli elettori, per i padri e le madri di famiglia, per gli operai alle catene di montaggio, per le popolazioni del Meridione povero e arretrato.
E per l'Italia intera distrutta e vilipesa da gentaglia, ladri e farabutti, assurti al governo della cosa pubblica e pertanto, ancora più colpevoli.

Accomuniamoci tutti nella nostra esclamazione, "con la testa e con il cuore" anche noi: "Siano maledetti!", per l'eternità.

Soverato Perché 2
Soverato, 20 marzo 2019

martedì 19 marzo 2019

diciannove marzo: UN PADRE FABBRO DAL PARADISO, racconto

Eccoti qua, ragazzo,
è finalmente arrivato il tempo per una chiacchierata tra di noi.
Sono andato via troppo presto, lo so. Ti ho lasciato una sofferente nostalgia, un bruciante dolore, il desiderio irrealizzato e irrealizzabile di me. Ma adesso… non tormentarti… Stai qui con me. Ti voglio raccontare.


C'era un giardino un po' disordinato,
meraviglioso certo, ma confuso.
Era senz’anima, senza umanità.
Troppi colori, un intrico di piante le più belle,
boccioli e poi germogli senza regole...

Per qualche tempo ho solo esaminato,
sbirciando incuriosito i giardinieri:
erano angeli
ancora troppo giovani…
per imperizia, fretta e inesperienza
non riuscivano a dare ordine al rigoglio.

Così di giorno in giorno
ma un bel giorno
feci una potatura da manuale,
e poi un innesto, di quelli miei geniali.
Uno stupore… uno sbalordimento…
I risultati si videro prestissimo,
gli angioletti mi offrirono il giardino!

E così io, che mi annoiavo un poco,
presi a piantare, a porre, a coltivare,
facendo nascere le specie più  diverse,
come di qua non c'erano mai state.
Naturalmente vennero a vedere
e tutte le Gerarchie, nessuna esclusa,
si profusero a tesser le mie lodi.

Ah, quanto orgoglio,
che gran soddisfazione!
Rose gialle, screziate, un po' rosate…
Rose alte, superbe, esagerate…
Rose inventate, fragranti, profumate…
Rose le mie,
stupendamente rose.

Poi… non ci crederai… un'officina!
Grande, attrezzata, ben organizzata.
Ci lavoravano certe maestranze…
angeli, cherubini, serafini:
tutti impegnati al tornio, a saldatrici,
tutti col ferro e il fuoco,
un godimento!

Non so perché,
comunque, al mio apparire,
mi raccontarono di qualche loro abbaglio,
forse nel flettere o forse nel piegare…
Ecco, una sfida,
ti puoi immaginare!

Mi son messo a studiare quei processi,
i criteri ed i metodi seguiti,
e accertato l'errore,
ho un'alzata d'ingegno, ti assicuro!
E così, tutt'a un tratto e in un baleno,
capo progetto di quell'officina!
Ad istruire quei lavoratori,
in manufatti esclusivi per il cielo.

Scorre il tempo sereno, scorre quieto.
Scorre dolce, pacato, scorre piano.
E d'improvviso, un giorno nel cercarlo,
vedo infelice e inquieto il mio ragazzo.

Dovevo pensare a te, velocemente.
E rivolgendomi a un qualcuno amico mio
(no, non quel Qualcuno… un altro… un po' più giù…)
ottengo che da quel giorno in poi
tu ti possa sentire meno solo,
ed improvvisamente una presenza
che mi contratto con mille rose blu!

Ora sei stanco, è vero,
e disilluso, scontento, amareggiato,
ma non permetterò assolutamente
che ti tormenti ancora,
nelle acque ferme e torbide
di chi non sogna più.

Bene, figliolo,
adesso devo andare.
Coglierò rose, lavorerò il mio ferro,
farò progetti per tutto il Paradiso…
ma una carezza, una consolazione,
una risata ed un’imprecazione…
sotto il mio cielo  a te non mancherà.
(Autore anonimo)

Soverato Perché 2
Soverato, 19 marzo 2019

diciannove marzo, DA UN FIGLIO: MIO PADRE

E' la parola padre che ci fa tremare il cuore 
e ci riporta una tenerezza infinita. 
E' il suo sorriso, le sue mani grandi, 
la sua abilità del fare, 
la sua grande saggezza del pensare.


Nel suo nome viviamo
e continuiamo la sua storia, 
tentando di conservare la sua sapienza buona, 
la fermezza dei sentimenti
e la rettitudine che a lui erano amiche.

Come Enea lo abbiamo preso sulle spalle
 e Anchise stanco, piano, lo abbiamo adagiato. 
Non volevamo lasciarlo andare, 
e se un attimo prima eravamo fortissimi, 
l'attimo dopo ci siamo smarriti. 

E in questo smarrimento, 
sempre, 
lui vive in pace nel nostro cuore, 
perché è impossibile
che mio padre non ci sia più.

Soverato Perché 2

diciannove marzo, DA UNA FIGLIA: E DEVO DIRE DI MIO PADRE, di Fulvia Geracioti

Come posso scrivere di altri padri? che ne so io di padri giovani  e sportivi che bevono "l'amaro del Capo"?  che accompagnano all'altare tracotanti e azzimati?
La Legge mio padre non me l'ha insegnata, me l'ha incarnata.

Mi hai imposto il nome e il destino
di fiamma che fulge e brucia.
Rifugio trepidante la giacca
che si  apre e accoglie
la mano elegante 
per carezze e sostegno
la voce spezzata
tra permessi e divieti.

Rosa rosae lupus lupi  quo usque tandem
i tuoi racconti.
La comprensione nello sguardo partecipe
ed un sorriso lontano.

Fulvia Geracioti

Soverato, 19 marzo 2019

diciannove marzo, DA UN FIGLIO: MIO PADRE

lunedì 18 marzo 2019

RITORNA TONINELLI: MAGNIFICO!


VIDEO
"Quando me ne andrò dal ministero, voglio che l'Italia sia invasa di colonnine per la ricarica delle vetture elettriche."

E subito dopo, "Con Maruska mia moglie, abbiamo appena comprato una Jeep Compass, bellissima. Motorizzazione Diesel, so che non rimedierò mai a questo gravissimo errore. Però è una vettura euro 6 che rispetta tutti i limiti."

Belli, belli, belli, tutti questi del M5S! Un paniere in cui non è facile scegliere, da Di Maio a Di Battista, da Giarrusso alla Taverna, dalla Grillo alla Castelli, e come dimenticare la Sarti...
Fidanzate nuove, silenzio e mossette, gesto delle manette, mi' zzia che se sgrugnava tutti i cugini, i vaccini, 370 gradi e il PIL che aumenta con i condizionatori accesi, questo lo dice lei e i video porno.

Un cinema! Peccato che gli Italiani paghiamo il biglietto molto, molto caro.

Soverato Perché 2
Soverato, 18 marzo 2019

domenica 17 marzo 2019

SALVINI IN BASILICATA E LA LEGA A SOVERATO, A SATRIANO, A CROTONE...


VIDEO
Non ci si riesce ad abituare al linguaggio del ministro degli Interni e vice premier, al suo slang, ai suoi toni, ai suoi sfottò.

Aleggia sempre una idea nobile della Politica ed è impossibile non far paragoni con "i grandi" che sono andati nelle piazze, si chiamassero Berlinguer o Almirante. Compostezza, dignità, interpretazione del ruolo e della figura istituzionale.

Mai si era sentito di un'alta carica dello Stato che ai contestatori abbia detto "Meno canne e più uovo sbattuto e pane e Nutella", e poi "sfigati", "non ci rompete le balle", "prendete i barconi e andatevene", oltre al solito abusatissimo ritornello "lasciate nome e cognome e vi mandiamo dieci migranti a casa vostra!". Marsicovetere, Val d'Agri, Basilicata.

Il governo "del cambiamento" tra le sue innumerevoli virtù detiene quella di aver sdoganato tale sboccato e volgare linguaggio. Accontentati gli italiani ignoranti e cafoni, i seguaci di Taverna, del Dibba, e della finta democrazia e partecipazione: tutto teatro che altro non è che fuffa!

Salvini fa "l'uno di noi", scarpe grosse e però cervello fino, bacioni, e quindiiiiiii, costruendo un gioco gigantesco in cui giocano soltanto in pochi. Basta vederli nel salotto della Gruber, tutti elegantissimi, ben vestiti, proprietà di linguaggio, in una parola: oligarchia, a-r-i-s-t-o-c-r-a-z-i-a! Ma li vedete? Borghi, Garavaglia, Giorgetti, Siri, Bagnai, e a noi meridionali ci schivano e ci schifano!

Salvini tiene le piazze, con i suoi "non ci rompete le balle", e ogni stolto esulta, gli sembra di essere finalmente "uguale". Nessuno vede Di Maio all'Opera di Roma e la "casta" sempre più casta! Nessuno vede, ignoranti e ciechi, incolti e barbari, dimentichi e villani.

La Lega costituita a Crotone! La Lega a Soverato! La Lega a Satriano! Un ossimoro!

No, no, non è una parolaccia, leghisti meridionali! Tranquilli! Non ci permetteremmo. Ossimoro significa l'accostamento nella medesima locuzione di parole che esprimono l'esatto contrario.
Non avete capito! Vi aiutiamo, lo spieghiamo con un esempio. Lucida pazzia, ecco. Capito? No. Ghiaccio bollente, ecco ancora. Capito? Ancora no. Silenzio eloquente: è più chiaro? Neanche.
Insomma, sono termini (parole) che non potrebbero stare insieme perché sono uno il contrario dell'altro. Un paradosso, insomma.
Cos'è il paradossoooooo?


E bé... il paradosso siete voi! La Lega a Crotone! La Lega a Soverato! La lega a Satriano!

Il paradosso è chi senza cultura, senza studi, senza aver letto mai, senza esperienza, senza visione, senza cervello, vota, e manda l'aristocrazia al governo, travestita appunto da "uno di noi".
Il paradosso ancora più grave è chi, dopo, neanche se ne accorge e sta imbolsito e rincretinito a reiterare l'errore, organizzando gazebo, ideando manifesti e diffondendo urbi et orbi (questo ve lo spieghiamo un'altra volta!) dichiarazioni allucinanti, vedi Cerrelli, Lega Crotone.


Ma voi, cari amici meridionali della Lega "meridionale", voi leggete? Ascoltate? Pensate? Riflettete? Considerate? Valutate? Concludete?
Mah! Davvero: mah!


LA BELLA VITA
LA DOLCISSIMA VITA


Soverato Perché 2
Soverato, 17 marzo 2019
    

sabato 16 marzo 2019

DI MAIO: CHE BELLA VITA! E A GIUGNO SCATTANO LE TRATTENUTE PER I PENSIONATI

Teatro dell'Opera, Roma. Per la prima di Orfeo e Euridice, Luigi Di Maio si presenta con la sua nuova fiamma, Virginia Saba, assistente parlamentare della deputata M5S Eugenia Corda.
Sempre perfettino lui, bionda, bella, scollata sulla schiena, lei, a mo' della Maria Elena di fresca memoria. Naturalmente i personaggi appena nominati sono lautamente pagati con i nostri denari.

Bella la vita per i potenti! E' sempre tutto uguale: a loro lustrini, kermesse, privilegi, denaro, ambienti lussuosi e ovattati, ai cittadini sacrifici, limiti, impossibilità, impotenze, ingiustizie.

Nulla è cambiato sotto il cielo italiano, i  satrapi di oggi identici a quelli di ieri. E come il maiale Napoleone de La fattoria degli animali, pervicacemente portano avanti la teoria che "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri", però naturalmente "né di destra, né di sinistra"!

Ci piace ricordare l'azzimato premier Conte, la firmatissima Virginia Raggi, il distaccato Fico, l'aristocratica Chiara Appendino, e tutti i grandi salvatori della patria e le loro corti, che, peggio degli altri, godono gaudium magnum della ricchezza e dei privilegi insopportabili ai più.

Gli Italiani? I meridionali che li hanno portati tanto in trionfo? Si accontentano del reddito di cittadinanza e sbavano per le briciole (pagate a prezzo altissimo da tutti noi) che cadono dal desco apparecchiato esclusivamente per "loro".


NB: a Giugno ci saranno le trattenute sulle pensioni oltre 1.500 euro, la rivalutazione è stata applicata ma sarà azzerata, e ci saranno le trattenute da Gennaio in poi.
Si guardano bene dal farlo prima delle elezioni europee, gli astuti satrapi!

Popolo, godi!

IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO E LA DOLCISSIMA VITA

Soverato Perché 2
Soverato, 16 marzo 2019

GRETA THUMBERG, LA DONNA CHE HA MOSSO IL MONDO. LA INVITIAMO A VERONA AL WORLD CONGRESS OF FAMILIES. DEVE SOLO GUARDARLI

Entra a pieno titolo ne "Le donne di Marzo" Greta Thumberg, la ragazzina svedese di 15 anni che ieri ha fatto scendere in piazza milioni di giovani di tutto il mondo per la difesa del pianeta.

Treccine, sguardo assorto, volontà incrollabile, un gigante! Ha dato la scossa ai ragazzi come lei, che hanno dismesso le cuffiette, alzato gli occhi dallo smartphone e sono usciti in strada!
Il suo appello per il clima ha smosso il mondo, la sua voce appena emozionata, ma ferma, solenne, definitiva, ha chiamato folle e folle che ovunque si sono mobilitate.

Ne scriviamo fieri, emozionati e commossi, per questa ragazzina indomita che per mesi si è seduta davanti al Parlamento di Stoccolma con il suo cartello.


Certo, Rita Pavone (chi se la ricorda?) ha scritto che Greta "sembra un personaggio da film horror" e che "la mette a disagio", capito? Rita Pavone! Salvo poi ritrattare con delle scuse che sono peggiori delle dichiarazioni principali.

E poi il senatore leghista Borghi ha twittato entusiasta che suo figlio gli ha detto "In piazza per il clima? No grazie, vado a scuola", aggiungendo gonfio di orgoglio paterno "Idolo"!

E, incredibile ma vero, in Italia avremo la manifestazione a Verona perché la donna torni a casa e zitta e muta, ché se la devono vedere gli uomini... Pillon, Fontana, e altri, e pure quello di Crotone... come si chiama... ah sì, Cerrelli, che con le loro belle teste stanno preparando il Congresso delle Famiglie. E che famiglie!

Greta, per favore, vieni in Italia! Non occorre neanche che parli. Devi semplicemente guardarli: con quello sguardo tuo in tralice, tra il furbetto e l'intelligente, il caparbio e la visione, il sogno ed il futuro.


E' lo sguardo di tutte le donne di fronte alle quali costoro, anche soltanto per un attimo, dovranno abbassare il loro.

GretE italiane, mobilitatevi. Scendete in piazza. Non lasciate che Verona inquini il mondo e spenga la luce della Ragione.

Le Donne di Marzo

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Soverato, 16 marzo 2019

venerdì 15 marzo 2019

SANITA': CAPITO, CALABRESI? MORIAMO. CE NE ANDIAMO ALL'ALTRO MONDO. SCHIATTIAMO!

Se leggessero l'articolo di ieri di Fubini sul Corriere, i calabresi dovrebbero mobilitarsi e scendere tutti in piazza a manifestare appassionatamente. Ma i calabresi probabilmente non leggono, non tengono in memoria, non considerano e non valutano.

Sarà il sole di questa nostra bella terra, sarà il clima, sarà l'aria del mare: ignoranti e obnubilati, i calabresi, quando si occupano della "politica", si allietano del reddito di cittadinanza e seguono euforici i pifferai magici che li drogano col suono del piffero, o tutt'al più distribuiscono santini elettorali per il compare o la comare candidata.
Da pochi giorni, il Governo ha sciolto l'Azienda sanitaria di Reggio Calabria, ma i calabresi pensano alle cuzzupe di Pasqua!

Le assssssssociazioni, i circoooooooli, i clubbbbbbbbb, i sapientoni, non fanno alcuna opera di civile sensibilizzazione, né se ne preoccupano. Verrebbe da concludere "Ben ci sta!", ma i numeri sono spaventosi e ancora una volta noi, noi, rispondiamo alla Grande Partecipazione, che chiama, chiama, chiama...

Forse non tutti i calabresi sanno che la Sanità occupa l'ottanta per cento del bilancio di una Regione. Va da sé che è terreno di conquista. Va da sé che è terreno di rapina. Va da sé che è un desco ricco di pietanze e libagioni abbondantissime in cui i crapuloni crapulano. Mentre i calabresi muoiono. Capito, calabresi? Moriamo. Ce ne andiamo all'altro mondo. Schiattiamo. 

Per colpa di chi? Ma dei politici calabresi, naturalmente. Dei Presidenti e Governatori della Regione. Degli Assessori, alla Sanità e non, e tutta la fauna ignorante e senza vergogna che votate in cambio dell' "amicizia", alle volte ci potesse servire!
Forse non vi è chiaro! Ma se finalmente vi fosse chiaro, e voi vi svegliaste, e metteste in moto le rotelle, e vi interessaste, e protestaste, e stringeste all'angolo tutti quelli che vi illudono, vi strumentalizzano e vi sfruttano, un nuovo tempo potrebbe arrivare e voi finalmente riacquistereste un po' di dignità, ché l'Italia vi guarda e, sfruttandovi, vi commisera.

Ciechi, colpevoli e stolti, altro non siete! 

Migrazione sanitaria
La Calabria dà 300 milioni l’anno al resto d’Italia. Chi guadagna di più sono Lombardia ed Emilia-Romagna.

Esodo e costi sommersi
Questo resta uno dei grandi costi sommersi, pagati in silenzio da milioni di italiani in questi anni, dell’inefficienza e della diseguaglianza nella qualità delle amministrazioni. L’esodo sanitario è il segno di una radicata sfiducia verso le istituzioni in gran parte del Sud e ha numeri ormai impressionanti. Il più recente rapporto del ministero della Salute mostra che nel 2016 oltre mezzo milione di ricoveri per malati acuti in regime ordinario sono avvenuti fuori dalla regione di residenza. 
Un quarto dei calabresi e oltre un quinto dei siciliani si sono trasferiti altrove per trovare un letto in un ospedale di cui potessero fidarsi.

È nella cura dei tumori che l’esodo diventa una migrazione di massa. Nel 2016 si è trasferito fuori dalla regione più del 40% degli abitanti della Calabria che aveva bisogno di ricovero per una condizione acuta.
Quasi nessun lombardo si trasferisce altrove per curarsi.

L’addizionale tolta al Meridione
La Calabria affronta pagamenti netti al resto d’Italia per più di 300 milioni l’anno: in media ciascuno dei suoi abitanti, bambini inclusi, manda al Nord 150 euro all’anno delle proprie tasse o risorse locali;
Gli abitanti delle aree più povere del Paese pagano le tasse alla giunta che hanno eletto, perché poi i loro soldi siano spediti alle aree più ricche d’Italia. Così la mobilità ospedaliera alimenta un silenzioso, enorme fenomeno di Robin Hood alla rovescia. Non è colpa di Milano, né del Veneto o dell’Emilia-Romagna. È il frutto della sfiducia degli abitanti del Sud verso le istituzioni dei loro territori. Queste ultime dovranno riguadagnarsela, gli elettori e contribuenti dovranno esigere più responsabilità dei loro enti locali e negli ospedali, perché questi squilibri inizino a ridursi. E con essi il costo umano dell’esodo. 
Federico Fubini, Corriere della Sera, 14 marzo 2019
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SANITA' CALABRESE

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Soverato, 15 marzo 2019

giovedì 14 marzo 2019

DI BATTISTA: IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

IL VIDEO
Gna gna gnà... gna gna gna gnà... Il Dibba nazionale sotto la pioggia risponde al cronista di Agorà. Anzi, non risponde. Uno spasso!
Con il suo birignao, gna gna gnà... gna gna gna gnà.., a metà tra il vezzoso e la bambolina, occhi bassi, compunto, invoca il rispetto del silenzio. Dice che non vuole parlare e che è un suo diritto da "privato cittadino". "Sono questioni mie perché non parlo! Rispettate il silenzio, siate rispettosi".

Dimentica però, il subcomandante Dibba, che da "privato cittadino" ci ha inviato dalle nevi il "messaggio di capodanno" assieme a "Luigi".
Ed è andato a Strasburgo alla sede del Parlamento Europeo a tuonare che deve essere chiusa, sempre con "Luigi". Marchetta francese, i due l'hanno chiamata. 

Poi il Dibba è andato a incontrare Chalençon dei gilet gialli, con "Luigi ", certo!
E sempre insieme hanno condotto le "gloriose" elezioni abruzzesi, a braccetto, a fare chi sorrideva di più e chi aveva il sorriso più bianco del bianco!

Stupisce quindi questa ritrosia e questa sua modestia da suorina, quando conosciamo le sue aguzze zanne pronte a mordere e dilaniare.

Si vuole candidare al Parlamento Europeo! E' lampante!
E furbescamente è sparito dalla scena prima di annunciare la candidatura: le pessime figure sono state troppe anche per un insolente come lui. Troncare, sopire, nella scia del Conte zio al Padre provinciale, nell'attesa che tutto venga messo nel dimenticatoio. Troncare, sopire... sssssttttt.....

E quindi gna gna gnà... gna gna gna gnà... Ritroso, modesto, schivo. Umile, riservato, riluttante.
Mentre prepara il balzo felino per la candidatura alle elezioni europee!
Dirà che gliel'ha chiesto "Luigi", che vuole aiutare il Movimento, che vuole essere utile al Paese!
Dopotutto, non si chiama Cuore di panna?

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Soverato, 14 marzo 2019 

mercoledì 13 marzo 2019

DI MAIO, LA DENSITA' DI UN CAPO POLITICO. DALLA BREXIT AGLI "SFIGATI" DEL CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE A VERONA

Ecumenico e benedicente Di Maio ieri a sera a Di Martedì.
Sempre perfettino, sbarbatino, mani giunte, occhi al cielo, salmodiante cantilena le sue frasi celebri, sempre quelle, sempre le stesse. 
Ne riportiamo la carrellata utile a sintetizzare il densissimo dimaiopensiero.

Né con la destra né con la sinistra. Io le voglio dire una cosa. Una soluzione è sempre stata trovata (con Salvini). Buon padre di famiglia che amministra i soldi degli Italiani. Buco (si riferisce alla Tav). Non è la prima volta che siamo soli contro tutti (come fossero opposizione e non governo). Le posso dire una cosa? Veramente... Glielo dico con tutto il cuore... Io vado a letto la sera e mi sveglio ogni mattina... Quando fa così, per me è folklore (si riferisce a Salvini). Vogliamo un gruppo che non sia né di destra né di sinistra (si riferisce alle elezioni europee). Noi restiamo alternativi alla destra e alla sinistra come sempre è stato.

Le ricette ce le ha tutte! I rimedi in tasca. Le soluzioni prontissime. 
Dalla Brexit alla crisi dell'edilizia, dai truffati delle banche alle giovani famiglie che non fanno figli, dal salario minimo all'idea dei cittadini italiani che hanno assegnato il seguente compito al Movimento 5 Stelle: <<Quando ci siamo insediati, i cittadini ci hanno mandato lì dicendoci "noi paghiamo le tasse, voi andate a controllare se i soldi si stanno spendendo bene o no">>.

Tav, grandi opere, ottocentomila posti di lavoro persi nell'edilizia (Padellaro). Castellani nel castello divisi ma costretti a stare insieme (De Gregorio). Gilet gialli e Chalençon, prima di andarvi a scegliere gli alleati dovevate informarvi su chi sono (Padellaro). La Via della Seta, attenti a cosa firmate nei ventidue memorandum che la disciplinano! (Floris)

La Cina naturalmente ci può sbranare in un attimo! Certamente va benissimo fare accordi con la Cina, tutti i Paesi lo fanno, con accortezza e prudenza.
I cinesi sono negoziatori tosti, bisogna essere preparati. I negoziatori italiani sono preparati? Prima di affrontare una trattativa con i cinesi bisogna almeno sapere cosa sono "guanxi-关系" e "mianzi - 面子". Negoziazione armoniosa, no a garbugli e azzeccagarbugli, rispetto dell'interlocutore, nessuna giravolta e voltafaccia. Intesi? Intesi, Di Maio, Conte e compagnia cantante?

Nella Via sono insiti spaventosi temi di sicurezza nazionale, equilibri faticosamente raggiunti, delicati rapporti internazionali, fragilissimi accordi e relazioni che possono franare in un battibaleno esponendoci a rischi da farci tremare. Soltanto menti acute, preparate, allenate, dallo sguardo lungo e competente, possono e devono approfondire i memorandum e scegliere cosa e come firmare.
Di Maio lo comprende? Sembrerebbe di no, vista la sua grande semplicità e leggerezza alla domanda di Floris.
-  <<Lei firmerà che cosa?>>

- <<Vogliamo portare il Made in Italy nel mondo, per farlo dobbiamo farlo con degli accordi. Noi vogliamo firmare accordi commerciali con la Cina in cui l'Italia inizia a esportare di più in Cina>>.

Questi i temi proposti e discussi con il ministro Di Maio, a cui, appunto, lo stesso ha risposto con lo slang che abbiamo riportato in premessa.
Si evince tutta la preparazione, la densità culturale, la vision propria dell'uomo politico, nel nostro caso vice premier, e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e capo politico del Movimento 5 Stelle.

Ultimo, ma non ultimo: il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, 
World Congress of Families, si terrà a Verona dal 29 al 31 Marzo, dove presenzieranno il ministro e vice premier Salvini e il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, oltre a moltissimi esponenti della destra europea e associazioni biecamente conservatrici.

Concita De Gregorio ne riporta il senso in trasmissione "
la donna a casa e zitte, i figli sono degli uomini".
Di Maio da par suo, sempre con la vision dell'uomo politico che gli è connaturata, commenta "Più che destra sono degli sfigati!", e per il (suo) ministro Fontana, ancora, "Se ci va non rappresenterà il Governo".

Cosa dobbiamo raccontare di più?

Soverato Perché 2
Soverato, 13 marzo 2019